Il mio Libro Maturità

Capitolo 28 : I Marinai

Era fine estate e in una sagra di un paese vicino al mio, “la Sagra dell’ Anara Pitanara”, avevano organizzato un concorso ” la Sfoglia d’oro” per chi avesse fatto il miglio impasto all’ uovo, tirato col mattarello a sfoglia e tagliato col coltello per creare le fettuccine. Io mi iscrissi e per i due mesi prima del concorso mi allenavo impastando quasi tutti i giorni cercando di creare il miglio impasto possibile. Mia figlia e il gruppo delle cugine dissero che mi avrebbero sostenuto al concorso; così preparai loro un cartellone che raffigurava un’ anatra con la mia faccia col mattarello in mano, che avrebbero mostrato la sera della gara per sostenermi. Il giorno del concorso ero veramente emozionata e nello stesso tempo divertita. Mentre tutti noi partecipanti ci preparavamo dietro il palco, vidi un tipo alto, capelli scuri, belloccio, anche lui concorrente, che non sembrava essere della zona, ma aveva così tanta familiarità con tutti che sicuramente pensavo fosse dell’organizzazione. Una curiosità di pochi attimi poiché come iniziò la sfida non ci feci più caso. Il concorso fu un successo, ci divertimmo tantissimo e dopo pochi giorni ci mandarono pure le foto di quella bellissima serata. Fu mentre riguardavo le foto che notai che c’era quel tipo che aveva attirato la mia curiosità. Individuato il nome scritto sul tavolo dei concorrenti guardai sui social e scoprii che la sua professione era essere un cantante. Sorpresa andai a vedere alcune sue performance e inizialmente la sua voce non catturava la mia attenzione, fino a quando mi soffermai su una cover bellissima cantata da lui, che ascoltai così tante volte da percepire alcune sfumature che divenni una sua fans.

La ricerca sui social delle sue performance mi proponeva altri cantautori che ascoltavo e seguivo un po’ per curiosità e un po’ perché mi piaceva ascoltare voci diverse. Poi ritornavo su di lui e cercavo di capire gli stati d’animo dalla sua voce. Non è facile specialmente se non conosci la persona, ma alcuni cantanti ti entrano nel cuore perché ti riconosci in una canzone e sembra che stiano vivendo quello che provi. Aveva scritto alcune canzoni e una di queste ” Quadri ” mi piaceva. Comprai il disco e presi più informazioni possibili per poter capire come conoscerlo e farmi fare l’autografo. Faceva l’insegnante di canto in un paese poco distante da dove abitavo e poiché avevo chiesto a mia figlia se le fosse piaciuto provare ad imparare a cantare e lei mi aveva risposto di si, la iscrissi alla scuola di canto con la speranza che lui potesse essere il suo maestro. Così fu. Il primo incontro fu chiarificante, mi accorsi delle sue preferenze di genere e poiché io so essere molto invadente ne fui felice perché non ci sarebbero stati fraintendimenti. Quando gli chiesi l’autografo, dopo un po’ di tempo che mia figlia frequentava, rimasi un po’ stupita poiché vidi la sua reazione fortemente meravigliata. Infatti poco dopo mi chiese se fossi interessata a creare il suo Fans Club. Figuratevi io che venivo da un periodo di demotivazione quando sentii la sua richiesta risposi di si. Il mio forte entusiasmo esaltava la mia eccitazione vista da qualche amico in comune e da mia madre come passione esagerata che lasciava fraintendere un interesse da parte mia nei suoi confronti. A me non importava, mi lasciavo scivolare addosso i loro avvertimenti e i loro commenti; volevo formare un gruppo di persone che avrebbero aumentato il suo pubblico e che lo avrebbero sostenuto in momenti difficili. Nacquero così i Marinai. “Siamo i Marinai…un gruppo che inizia a far parte dell’ equipaggio della Nave di MB. Accompagnandolo in questo Fantastico Viaggio e condividendo con Lui il tempo, che rallenta il percorso della vita. Guardare l’orizzonte che prospetta chissà quali avventure, scivolare sulle onde di un mare calmo, ascoltando la voce del Capitano, che incanta gridando…Parte la Nave….”: queste le parole di presentazione del Gruppo pubblicate sulla pagina di Facebook ..Marinai.. e iniziò l’avventura. Una partenza col botto con due date importanti pubblicizzate così: ” A Tutti i Marinai…. Avere il Potere di Immaginare le cose Migliori di quelle che sono…Crederci fino in fondo….Vivere con la Musica….con Semplice Passione….Ascoltare, Vedere, Sentire nel Profondo…Caratteristiche che appartengono al Nostro MB ..che fanno parte di Lui …che lo accompagnano ovunque….e che con Umiltà sono il Bagaglio che porterà sempre con sé. …Due date Importanti…il 6 e il 9 Luglio a La Spezia e a Pistoia. ..arricchiranno questo Bagaglio di Emozioni…invito tutti a farne parte….perché saranno sensazioni Autentiche che resteranno nel cuore….”

Iniziai a seguirlo dovunque nel limite delle possibilità, facevo foto e postavo sui social. Dove non potevo esserci stolcherizzavo persone in amicizia comune o i locali che pubblicavano locandine dei suoi concerti così da ricavarne foto e mantenere attiva la pagina a Lui dedicata. Andai a Faenza, Sirmione, Peschiera, Mantova durante una nevicata che aveva bloccato la viabilità ma per me non era un ostacolo. Mi rendevo conto di essere un po’ invadente e cercavo di essere staccata, di non fermarmi a salutarlo, di fare foto in incognito e poi andarmene. Però ero così presa dal far nascere questo gruppo che non importava se il mio comportamento potesse essere frainteso. Al primo anno della nascita dei marinai organizzai la cena del gruppo con i suoi amici più stretti. Ne ero entusiasta. Mi piaceva seguirlo quando cantava nelle piazze in occasione di festival dove partecipavano artisti di strada che catturavano il mio interesse aumentando il desiderio di aprirmi al mondo. Anch’io volevo cantare e decisi di essere seguita da lui. Forse fu la scelta sbagliata ma cresceva in me il desiderio di gridare. Sapevo che se avessi identificato un mio obiettivo estraneo a lui mi sarei staccata. Temevo accadesse perché il desiderio di trovare delle nuove motivazioni per uscire da quella zona di comfort che mi ero creata dopo il mio fallimento personale era così forte che lo sentivo aumentare di volta in volta. Infatti questa mia invadenza fini per farmi sentire come un a palla al piede e piano piano mi staccai e i marinai si fermarono con me. Lui aveva comunque i suoi amici che lo seguivano perciò non cambiò nulla ma io mi feci da parte.

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